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TRIPROPILAMMINA - ammina terziaria intermedia - liquido incolore
Tripropilammina è un'ammina alifatica terziaria a tre gruppi propilici, utilizzata come intermedio organico e base di processo. Si presenta come liquido incolore con odore aminico e densità inferior... Leggi tutto
Tripropilammina è un'ammina alifatica terziaria a tre gruppi propilici, utilizzata come intermedio organico e base di processo. Si presenta come liquido incolore con odore aminico e densità inferiore a quella dell'acqua. La formula C9H21N e la struttura terziaria la rendono adatta a salificazione, neutralizzazione e preparazione di derivati ammonici. Il punto di ebollizione di 156 °C consente l'impiego in processi liquidi a temperatura moderata, con eventuale separazione per distillazione quando compatibile con la matrice. La densità di 0,7558 g/cm3 a 20 °C e la solubilità in acqua di 748 mg/L a 25 °C indicano una fase organica leggera con miscibilità acquosa limitata. La classificazione come liquido infiammabile richiede controllo delle sorgenti di innesco, ventilazione e apparecchiature idonee alla movimentazione di ammine liquide. Il prodotto è pertinente in chimica fine, processi farmaceutici e sintesi di sali ammonici quaternari. Nelle formulazioni tecniche deve essere valutata la compatibilità con acidi, ossidanti, materiali sensibili alle ammine e requisiti del prodotto finale.
Nome Commerciale: TRIPROPILAMMINA
Nome Chimico: N,N-dipropylpropan-1-amine
Sinonimi: Tri-n-propylamine, N,N-Dipropyl-1-propanamine, TPA
Numero CAS: 102-69-2
Numero EC (EINECS): 203-047-7
Famiglia Chimica: Ammine terziarie
Tipo di Prodotto: Intermedio organico
Aspetto: Liquido, Incolore
Grado: Industriale
Origine: Sintetica
CATEGORIE PRODOTTO:
Caratteristiche principali & Vantaggi
La tripropilammina combina basicità organica, volatilità moderata e bassa miscibilità in acqua in un liquido utilizzabile nei processi di sintesi. Il punto di ebollizione di 156 °C supporta reazioni in fase liquida e separazioni termiche quando il sistema lo consente. La densità inferiore a quella dell'acqua agevola la distinzione della fase organica nei sistemi bifasici. La solubilità acquosa limitata richiede controllo della ripartizione tra fase organica e fase acquosa. Il profilo infiammabile e corrosivo richiede materiali, contenimento e procedure compatibili con ammine terziarie liquide.
- Ammina terziaria per sintesi organica, neutralizzazione e salificazione.
- Liquido incolore idoneo a dosaggio, trasferimento e alimentazione in linea.
- Precursore per sali ammonici quaternari e derivati amminici funzionali.
- Base organica o solvente per processi di chimica fine e farmaceutica.
- Separazione di fase favorita da densità e solubilità acquosa limitate.
Mercati raccomandati e applicazioni
La tripropilammina è destinata principalmente alla chimica fine come intermedio per sintesi, neutralizzazione e preparazione di derivati amminici. Nei processi farmaceutici può essere valutata come base o solvente di produzione in step compatibili con ammine terziarie. L'impiego in catalisi riguarda soprattutto la preparazione di derivati ammonici quaternari, co-reagenti o componenti organici di supporto alla reazione. In formulazioni tecniche per lavorazioni metalliche può essere considerata come precursore di additivi basici o inibitori di corrosione. La scelta applicativa dipende da compatibilità chimica, specifiche di purezza, materiali d'impianto e gestione del rischio infiammabile e corrosivo.
Modalità d’uso e dosaggio
| Scenario | Modalità d'uso | Criterio operativo |
|---|---|---|
| Sintesi organica | Reagente, base o intermedio in fase organica | Dosare in rapporto stechiometrico rispetto a substrati acidi, agenti alchilanti o funzioni reattive del processo |
| Solvente di processo | Fase liquida organica per reazioni compatibili con ammine terziarie | Definire carica e recupero in base a solubilità dei reagenti, temperatura di lavoro e punto di ebollizione di 156 °C |
| Derivati ammonici quaternari | Precursore per sali quaternari mediante alchilazione | Controllare esotermia, ordine di aggiunta, conversione e rimozione dell'ammina residua |
| Formulazioni tecniche | Componente basico o precursore funzionale in miscela | Verificare compatibilità con acidi, ossidanti, perossidi, composti clorurati e materiali sensibili alle ammine |
Proprietà Fisico-Chimiche
| Proprietà | Valore | UM | Metodo |
|---|---|---|---|
| Formula molecolare | C9H21N | ||
| Massa molare | 143,27 | g/mol | |
| Aspetto | Liquido incolore | ||
| Odore | Aminico | ||
| Punto di ebollizione | 156 | °C | 760 mmHg |
| Punto di fusione | -93,5 | °C | |
| Densità | 0,7558 | g/cm3 | 20 °C |
| Solubilità in acqua | 748 | mg/L | 25 °C |
| Pressione di vapore | 1,51 | mmHg | 25 °C |
| Densità vapore | 4,9 | aria=1 | |
| Indice di rifrazione | 1,4181 | 20 °C | |
| log Kow | 2,79 | ||
| pKa acido coniugato | 10,65 |
Packaging e conservazione
Conservare in contenitori ben chiusi, in area fresca, asciutta e ventilata, lontano da calore, scintille, fiamme libere e superfici calde. Tenere separato da acidi, ossidanti forti, perossidi, composti clorurati e materiali incompatibili con ammine corrosive. Utilizzare contenitori compatibili per liquidi infiammabili, messa a terra durante i trasferimenti e sistemi di contenimento idonei a prevenire esposizione a vapori aminici.Informazioni regolatorie
| Parametro | Valore |
|---|---|
| CAS | 102-69-2 |
| EC/EINECS | 203-047-7 |
| Numero UN | 2260 |
| Avvertenza GHS | Pericolo |
| Pittogrammi GHS | GHS02, GHS05, GHS06, GHS07 |
| Indicazioni di pericolo | H226; H301; H311; H314; H318; H332; H335; H412 |