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Isoforondiammina (IPDA) - indurente epossidico e intermedio - liquido
L'isoforondiammina (IPDA) è una diammina cicloalifatica bifunzionale, fornita come liquido da incolore a leggermente giallastro con caratteristico odore amminico. La molecola presenta un gruppo ammin... Leggi tutto
L'isoforondiammina (IPDA) è una diammina cicloalifatica bifunzionale, fornita come liquido da incolore a leggermente giallastro con caratteristico odore amminico. La molecola presenta un gruppo amminico primario e un gruppo amminometilico su un anello cicloesilico trimetilato, con formula C10H22N2 e massa molare 170,30 g/mol. È miscibile con acqua e con la maggior parte dei solventi organici. Viene impiegata principalmente come agente indurente per resine epossidiche e come intermedio reattivo di sintesi. La struttura cicloalifatica la rende adatta a rivestimenti, adesivi, pavimentazioni e materiali compositi. È inoltre un precursore per la produzione di isoforone diisocianato (IPDI) e di poliammidi speciali. Si presta a sistemi bicomponenti dove sono richieste reticolazione e contributo alla rigidità della rete polimerica. La forma liquida facilita dosaggio, pompaggio e incorporazione nelle formulazioni industriali.
Nome Commerciale: Isoforondiammina
Nome Chimico: 3-(amminometil)-3,5,5-trimetilcicloesilammina
Sinonimi: IPDA, Isophorone diamine, 1-Ammino-3-amminometil-3,5,5-trimetilcicloesano
Numero CAS: 2855-13-2
Numero EC (EINECS): 220-666-8
Famiglia Chimica: Diammine cicloalifatiche
Tipo di Prodotto: Intermedio chimico
Aspetto: Liquido da incolore a giallastro
Grado: Industriale
Origine: Sintetica
CATEGORIE PRODOTTO:
Caratteristiche principali & Vantaggi
L'isoforondiammina mette a disposizione due funzionalità amminiche primarie reattive verso epossidi, isocianati e altri intermedi elettrofili. La struttura cicloalifatica contribuisce alla rigidità della rete polimerica e alla stabilità del colore dei manufatti reticolati. La bassa viscosità consente di formulare sistemi a ridotto contenuto di solventi e migliora la bagnabilità di cariche e fibre. La forma liquida facilita dosaggio, pompaggio e incorporazione nelle formulazioni bicomponenti. La reattività controllata permette tempi di lavorabilità adeguati anche ad applicazioni di grandi dimensioni.
- Doppia funzionalità amminica primaria per sistemi reattivi
- Adatta all'indurimento di resine epossidiche
- Utilizzabile come intermedio per IPDI e poliammidi speciali
- Bassa viscosità per formulazioni a basso contenuto di VOC
- Compatibile con applicazioni CASE e materiali compositi
Mercati raccomandati e applicazioni
L'isoforondiammina è rilevante per l'industria chimica come intermedio amminico e componente reattivo per derivati cicloalifatici. Nei rivestimenti e negli adesivi è utilizzata come indurente per sistemi epossidici, sigillanti e formulazioni bicomponenti. Nell'edilizia tecnica è associata a pavimentazioni in resina, primer e rivestimenti protettivi su supporti minerali e metallici. Nei compositi e nelle plastiche funge da additivo reattivo e agente di reticolazione in matrici termoindurenti. Nell'elettrico ed elettronico può essere valutata in incapsulanti e adesivi strutturali, con verifica della compatibilità sul sistema finale.
Modalità d’uso e dosaggio
Come agente indurente per resine epossidiche, il dosaggio si calcola in base al peso epossidico equivalente (EEW) della resina e all'equivalente di idrogeno amminico (AHEW) dell'IPDA (circa 42,6 g/eq), secondo la formula: dosaggio (phr) = (AHEW × 100) / EEW.
| Scenario | Criterio | Indicazione tecnica |
|---|---|---|
| Indurimento epossidico | Rapporto stechiometrico | Per resina a base Bisfenolo A con EEW ≈ 190 g/eq: (42,6 × 100) / 190 ≈ 22,4 phr (22-23 parti in peso per 100 parti di resina). |
| Formulazioni bicomponenti | Miscelazione | Aggiungere al componente resina poco prima dell'applicazione e omogeneizzare fino a completa dispersione. |
| Poliuretani / poliuree | Estensione di catena | Calcolare il dosaggio sul rapporto equivalenti N-H/NCO del prepolimero o sistema isocianico. |
| Condizioni di indurimento | Cicli termici | Reticolazione possibile a temperatura ambiente (10-30 °C); post-indurimento a caldo (2-4 h a 80-120 °C) per massimizzare proprietà meccaniche, termiche e di resistenza chimica. |
Proprietà Fisico-Chimiche
| Proprietà | Valore | UM | Metodo |
|---|---|---|---|
| Formula molecolare | C10H22N2 | ||
| Massa molare | 170,30 | g/mol | |
| Aspetto | Liquido limpido, da incolore a giallastro | Visivo | |
| Valore amminico | 645-665 | mg KOH/g | DIN 16945 |
| Equivalente di idrogeno amminico (AHEW) | ~42,6 | g/eq | Calcolato |
| Viscosità | 15-25 | mPa·s | 20 °C |
| Densità | 0,920-0,925 | g/cm³ | 20 °C |
| Punto di fusione | 10 | °C | |
| Punto di ebollizione | 247 | °C | |
| Punto di infiammabilità | 118 | °C | ISO 2719 |
| Indice di rifrazione | 1,488 | 20 °C | |
| Pressione di vapore | 0,02 | hPa | 20 °C |
| Solubilità in acqua | Miscibile |
Packaging e conservazione
Conservare nei contenitori originali ermeticamente chiusi, in area fresca, asciutta e ben ventilata, al riparo da fonti di calore, luce solare diretta, acidi e agenti ossidanti. Il prodotto può reagire con l'umidità e con l'anidride carbonica atmosferica: in caso di aperture frequenti del contenitore si raccomanda la copertura con gas inerte (azoto) per preservarne la qualità. Materiali di stoccaggio idonei sono acciaio al carbonio e acciaio inossidabile; in condizioni corrette la stabilità si mantiene per almeno 24 mesi dalla produzione.Informazioni regolatorie
Sostanza classificata come pericolosa secondo il regolamento CLP: corrosiva per pelle e occhi, nociva se ingerita e potenzialmente sensibilizzante per contatto cutaneo.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Numero CAS | 2855-13-2 |
| Numero EC (EINECS) | 220-666-8 |
| Numero Indice CLP | 612-067-00-9 |
| Numero UN | 2289 |
| Avvertenza GHS | Pericolo |
| Indicazioni H | H302; H312; H314; H317; H412 |