Venduto da Gamma Chimica · IT
Alcol Isobutilico - Isobutanolo solvente - Liquido
Alcol Isobutilico è un alcol alifatico primario ramificato C4 identificato chimicamente come 2-metilpropan-1-olo. È una sostanza monocomponente liquida, incolore e limpida, con odore alcolico e cara... Leggi tutto
Alcol Isobutilico è un alcol alifatico primario ramificato C4 identificato chimicamente come 2-metilpropan-1-olo. È una sostanza monocomponente liquida, incolore e limpida, con odore alcolico e carattere infiammabile. La specifica di vendita indica elevata purezza, basso contenuto d’acqua e impurità controllate. Il prodotto è usato come solvente, co-solvente e intermedio in coatings, vernici, inchiostri, adesivi, detergenza tecnica e processi industriali. La volatilità media e la solubilità in solventi organici lo rendono utile per sistemi solvente e blend formulativi. Può essere impiegato come materia prima per derivati isobutilici, inclusi esteri, acrilati, metacrilati e additivi tecnici. La classificazione di pericolo richiede gestione in ambienti ventilati, controllo delle fonti di innesco e dispositivi di protezione adeguati. L’impiego deve essere validato in base a compatibilità, punto di infiammabilità, VOC e requisiti regolatori della miscela finale.
Nome Commerciale: Alcol Isobutilico
Nome Chimico: 2-metilpropan-1-olo
Sinonimi: isobutanolo, isobutyl alcohol, 2-methylpropan-1-ol
Numero CAS: 78-83-1
Numero EC (EINECS): 201-148-0
Brand: Gamma Chimica
Famiglia Chimica: alcoli alifatici primari ramificati
Tipo di Prodotto: sostanza monocomponente
Aspetto: liquido limpido incolore
Grado: industriale
Origine: sintetica
CATEGORIE PRODOTTO:
Caratteristiche principali & Vantaggi
Alcol Isobutilico è un solvente organico a volatilità media utilizzabile in sistemi formulativi industriali e processi chimici. La buona compatibilità con solventi organici supporta l’impiego in coatings, lacche, inchiostri, adesivi e detergenti tecnici. Il profilo di evaporazione contribuisce alla regolazione di flusso, lavorabilità e tempo aperto in formulazioni solvente. La purezza elevata e il basso contenuto d’acqua aiutano a controllare variabilità e compatibilità nei processi di sintesi. La natura infiammabile richiede gestione ATEX, ventilazione e verifica del punto di infiammabilità della miscela finale.
- Solvente per vernici, lacche e inchiostri
- Co-solvente per blend organici
- Intermedio per derivati isobutilici
- Compatibile con etanolo ed etere
- Adatto a processi industriali controllati
Mercati raccomandati e applicazioni
Alcol Isobutilico è indicato nei mercati di vernici, inchiostri e adesivi come solvente, co-solvente e modulatore di evaporazione. Nella chimica industriale può essere utilizzato come intermedio per la produzione di esteri isobutilici, acrilati, metacrilati e specialità organiche. Nei prodotti di detergenza tecnica può contribuire alla solubilizzazione di oli, cere, resine e residui organici. In lubrificanti, fluidi tecnici e lavorazioni metalliche può essere valutato come carrier o coadiuvante formulativo. Può inoltre essere considerato in applicazioni minerarie, fonderia e fuel blending solo con specifiche dedicate e verifica normativa.
Modalità d’uso e dosaggio
Il dosaggio deve essere definito mediante prove applicative in funzione della formulazione, della solubilità richiesta e della classificazione finale. Come solvente o co-solvente va aggiunto sotto agitazione nella fase organica o nel blend solvente principale. Nei sistemi acquosi occorre considerare la solubilità limitata e l’eventuale necessità di idrotropi, tensioattivi o co-solventi. In lacche nitrocellulosiche o sistemi sensibili all’umidità, un intervallo del 5–10% può essere valutato come punto di partenza applicativo da validare sperimentalmente. Come intermedio chimico, l’impiego deve essere calcolato su base stechiometrica e controllato per purezza, acqua, acidità e carbonili.
| Scenario | Indicazione tecnica | Controlli consigliati |
|---|---|---|
| Coatings, lacche, inchiostri | Premiscelare con resina o solvent blend | Flusso, gloss, blushing, essiccazione |
| Lacche nitrocellulosiche | Valutare 5–10% come prova iniziale | Film, odore, difetti superficiali |
| Detergenza tecnica | Testare con tensioattivi e idrotropi | Torbidità, separazione, compatibilità superfici |
| Intermedio chimico | Definire rapporto molare di reazione | Conversione, impurità, residui |
Proprietà Fisico-Chimiche
| Proprietà | Valore | UM | Metodo |
|---|---|---|---|
| CAS | 78-83-1 | - | - |
| Numero CE | 201-148-0 | - | - |
| Formula chimica | C4H10O | - | - |
| Massa molecolare | 74,12 | g/mol | - |
| Aspetto | Liquido limpido | - | Visivo |
| Colore | Incolore | - | - |
| Purezza | 99,7 min | % | GC |
| Acqua | 0,10 max | % | ASTM E203 |
| Acidità come acido acetico | 0,004 max | % | ASTM D1613 |
| Colore | 10 max | Pt/Co | ASTM D1209 |
| Intervallo di distillazione | 107–109 | °C | ASTM D1078 |
| Punto di ebollizione | 108 | °C a 1013 hPa | - |
| Punto di infiammabilità | 31 | °C | contenitore chiuso |
| Densità relativa | 0,8015–0,8045 | a 20°C | ASTM D4052 |
| Pressione di vapore | 16 | hPa a 20°C | - |
| Solubilità in acqua | 7 | g/100 mL a 20°C | - |
| Viscosità dinamica | 3,103 | mPa·s a 20°C | - |
| Log Kow | 1 | - | OCSE 117 |
Packaging e conservazione
Conservare in recipienti ben chiusi, in area ventilata, a prova di fuoco e lontano da calore, scintille, fiamme, ossidanti forti e acidi forti. Utilizzare messa a terra, utensili antiscintillamento e impianti elettrici idonei per atmosfere infiammabili. Materiali idonei per il confezionamento: acciaio, acciaio inossidabile, ferro, vetro e latta; evitare l’alluminio. Predisporre contenimento degli efflussi e impedire lo scarico in fognatura o ambiente.Informazioni regolatorie
CAS 78-83-1; CE 201-148-0; indice CLP 603-108-00-1; REACH 01-2119484609-23-. Classificazione CLP: Flam. Liq. 3 H226; Eye Dam. 1 H318; Skin Irrit. 2 H315; STOT SE 3 H335; STOT SE 3 H336. Trasporto: UN 1212, Classe 3, Gruppo imballaggio III, codice classificazione F1, nome spedizione Alcol Isobutilico / Isobutanol. COV Direttiva 2010/75/UE: 100%; Seveso III P5c in condizioni normali; valutazione della sicurezza chimica effettuata; non soddisfa i criteri PBT/vPvB.