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Acido acrilico FP - Monomero acrilico stabilizzato - Liquido
Acido acrilico FP è un monomero organico liquido sopra circa 13 °C, costituito da acido acrilico stabilizzato. È un acido carbossilico α,β-insaturo con gruppo carbossilico e doppio legame vinilic... Leggi tutto
Acido acrilico FP è un monomero organico liquido sopra circa 13 °C, costituito da acido acrilico stabilizzato. È un acido carbossilico α,β-insaturo con gruppo carbossilico e doppio legame vinilico. Questa doppia funzionalità lo rende un intermedio reattivo per esterificazione, neutralizzazione, polimerizzazione e copolimerizzazione. Il prodotto è destinato a processi industriali per acrilati, poliacrilati, copolimeri acrilici, disperdenti, addensanti, flocculanti e superassorbenti. È rilevante anche per sistemi polimerici destinati a coatings, adesivi, detergenza, tessile, pelle e trattamento acque. L’impiego avviene normalmente come materia prima reattiva in impianti controllati, non come ingrediente diretto per formulazioni consumer. Il prodotto contiene inibitore MEHQ 180–220 ppm e presenta titolo minimo 99,5%. È un liquido corrosivo, infiammabile e soggetto a polimerizzazione esotermica se contaminato, surriscaldato, esposto a UV o gestito senza adeguate condizioni di stabilizzazione.
Nome Commerciale: Acido acrilico FP
Nome Chimico: Acido acrilico
Sinonimi: Acrylic acid, 2-propenoic acid, Glacial acrylic acid
Numero CAS: 79-10-7
Numero EC (EINECS): 201-177-9
Brand: Gamma Chimica
Famiglia Chimica: Monomeri acrilici
Tipo di Prodotto: Liquido monomerico stabilizzato
Aspetto: Liquido limpido
Grado: Industriale
CATEGORIE PRODOTTO:
Caratteristiche principali & Vantaggi
Acido acrilico FP è un intermedio reattivo adatto alla produzione di polimeri acrilici, copolimeri e derivati funzionali. Il gruppo carbossilico consente neutralizzazione, formazione di acrilati, esterificazione e introduzione di gruppi acidi o idrofili nei polimeri. Il doppio legame vinilico permette omopolimerizzazione e copolimerizzazione radicalica con monomeri acrilici, metacrilici, vinilici e altri comonomeri compatibili. Nei polimeri derivati può contribuire a idrofilia, capacità disperdente, addensamento, flocculazione, adesione su substrati polari e stabilità colloidale. La presenza di MEHQ supporta la stabilità del monomero durante trasporto e stoccaggio, purché siano mantenute condizioni operative adeguate.
- Monomero per acido poliacrilico, poliacrilati e copolimeri acrilici.
- Precursore per disperdenti, addensanti, flocculanti e superassorbenti.
- Comonomero per coatings, adesivi, inchiostri e dispersioni.
- Completamente miscibile con acqua.
- Inibito con MEHQ per gestione controllata del monomero.
Mercati raccomandati e applicazioni
Acido acrilico FP è pertinente per l’industria chimica come monomero acrilico e intermedio per acrilati, poliacrilati, copolimeri e derivati. Nei mercati coatings, vernici, inchiostri, adesivi e sigillanti è usato come comonomero per migliorare stabilità colloidale, adesione, compatibilità con pigmenti e reattività acido-base dei polimeri. In detergenza e trattamento acque è rilevante come precursore di poliacrilati, antiscalanti, disperdenti, sequestranti, flocculanti e coadiuvanti. Nelle plastiche è collegato alla produzione di superassorbenti e sistemi polimerici acrilici. Nei mercati tessile e pelle può essere impiegato tramite copolimeri e dispersioni che migliorano bagnabilità, adesione e interazione con substrati polari.
Modalità d’uso e dosaggio
Acido acrilico FP deve essere considerato un intermedio industriale reattivo da utilizzare in impianti chiusi o adeguatamente ventilati. Non esistono dosaggi applicativi universali per l’impiego diretto del monomero, perché la quantità dipende da rapporto molare tra monomeri, grado di neutralizzazione, peso molecolare target, iniziatore, processo e specifica del polimero finale. L’uso richiede controllo di temperatura, vapori, ossigeno disponibile per l’inibitore, prevenzione delle fonti di ignizione e gestione del rischio di polimerizzazione incontrollata. Ogni processo deve essere validato con prove applicative e valutazione di sicurezza di reazione.
| Fase / scenario | Modalità operativa | Controlli consigliati |
|---|---|---|
| Ricevimento | Verificare integrità imballo, lotto, limpidezza e assenza di cristallizzazione. | Titolo, acqua, dimeri, MEHQ, temperatura. |
| Stoccaggio preliminare | Mantenere il prodotto in contenitori idonei, ben chiusi, sotto aria. | 15–25 °C, ossigeno disponibile, assenza di UV e fonti di calore. |
| Carico in reattore | Usare linee e pompe compatibili, messe a terra e con ventilazione antideflagrante. | Vapori, temperatura, contaminazioni, compatibilità materiali. |
| Polimerizzazione | Gestire iniziatore, temperatura, pH, eventuale neutralizzazione e rimozione del calore. | Conversione, residuo monomerico, viscosità, peso molecolare. |
| Neutralizzazione | Preparare acrilati o poliacrilati salificati dosando base in modo controllato. | pH, temperatura, esotermia, velocità di aggiunta. |
| Fine processo | Qualificare il polimero ottenuto rispetto alla destinazione d’uso. | Solidi, pH, stabilità, viscosità, residuo monomerico. |
Non inertizzare eliminando l’ossigeno necessario al funzionamento dell’inibitore MEHQ. Non esporre a luce solare diretta o radiazione UV, non surriscaldare e non scongelare prodotto cristallizzato senza procedura approvata.
Proprietà Fisico-Chimiche
| Proprietà | Valore | UM |
|---|---|---|
| Stato fisico | Liquido | - |
| Aspetto a temperatura >13 °C | Liquido limpido | - |
| Colore | Incolore | - |
| Odore | Acre | - |
| Titolo | 99,5 min | % |
| Acqua | 0,10 max | % |
| Dimeri | 2000 max | ppm |
| Inibitore MEHQ | 180–220 | ppm |
| Colore | 10 max | APHA |
| Punto di cristallizzazione | 12–13 circa | °C |
| Punto di congelamento | 13 | °C a 1013 hPa |
| Punto di ebollizione | 141 | °C a 1013 hPa |
| Punto di infiammabilità | 48,5 | °C, vaso chiuso |
| Limite inferiore di esplosività | 2,4 | % v/v |
| Limite superiore di esplosività | 15,9 | % v/v |
| Tensione di vapore | 5,29 | hPa a 25 °C |
| Densità a 20 °C | 1,049 | kg/L |
| Densità relativa | 1,05 | a 20 °C |
| Densità | 1,05 | g/cm³ a 25 °C |
| Indice di rifrazione n20/D | 1,418–1,422 | - |
| Solubilità in acqua | 1000 | g/L a 25 °C |
| Temperatura di autoaccensione | 438 | °C |
| Volatili | 100 | % |
| Tensione superficiale | 69,6 | mN/m a 20 °C |
| Viscosità dinamica | 1,149 | mPa·s a 25 °C |
| Proprietà ossidanti | Non classificato come ossidante | - |
Packaging e conservazione
Conservare in contenitori correttamente etichettati, ben chiusi, in luogo fresco e ben ventilato, lontano da fonti di calore e ignizione. Mantenere a 15–25 °C, con spazio di vapore contenente aria e non sotto gas inerte, perché l’efficacia dell’inibitore dipende dalla presenza di ossigeno disciolto. Se stoccato per oltre sei mesi in contenitore chiuso, reintegrare lo spazio di vapore con aria fresca. Proteggere da luce solare diretta, radiazione UV, surriscaldamento, contaminazioni e stoccaggio eccessivamente prolungato.Informazioni regolatorie
Il prodotto è classificato come Flam. Liq. 3 H226, Acute Tox. 4 H302, Acute Tox. 4 H332, Skin Corr. 1A H314, Eye Dam. 1 H318, Skin Sens. 1 H317, STOT SE 3 H335, Aquatic Acute 1 H400 e Aquatic Chronic 2 H411; in etichetta è riportato anche H410. L’avvertenza è Pericolo. Il numero ONU è UN 2218, denominazione ADR/RID Acido acrilico stabilizzato, classe 8 (3), gruppo di imballaggio II, numero identificazione pericolo 839 e pericolo ambientale sì. Il numero REACH indicato è 01-2119452449-31-, il numero indice CLP 607-061-00-8, CAS 79-10-7 ed EC 201-177-9. Per la sostanza è indicata valutazione della sicurezza chimica effettuata; non risultano componenti PBT/vPvB o interferenti endocrini a livelli pari o superiori a 0,1%.